Il vino E' Arte




BROCHURE VINI (versione sfogliabile)

BROCHURE VINI
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Il vino è da sempre una passione di Gianna Nannini che, rivolgendosi a vinificatori esperti e qualificati, primo fra tutti l’enologo Renzo Cotarella, ha fatto sì che la Certosa di Belriguardo venisse annoverata tra le aziende agricole più interessanti della zona.

Dopo aver raccolto consensi all’estero, Gianna Nannini si affaccia adesso sul palcoscenico vinicolo italiano con convinzione, energia e professionalità presentando una gamma di prodotti scelti di altissima qualità in grado di interpretare in maniera originale, ma senza stravolgerne le caratteristiche, un territorio a cui Gianna Nannini si sente molto legata.

Nei tre vini, infatti, si esprime la terra coi suoi profumi, i suoi sentori, la sua forza dirompente.

Baccano, Rosso di Clausura e Chiostro di Venere trovano nell’uva sangiovese, e nella sua sicura personalità, i tratti accomunanti, Ciascuno si distingue per struttura e caratteristiche organolettiche ben definite.


Baccano, il vino preferito da Gianna, invita subito al secondo bicchiere. Si lascia godere fino all’ultima goccia, “gioioso” e molto profumato; la sua etichetta richiama, con l’eclissi di luna e sole, la possibilità di essere gustato sia di giorno che di notte. Baccano, con prevalenza di sangiovese e un raffinato taglio tra syrah e merlot, evoca all’esame olfattivo il profumo dei ciliegi circostanti la Certosa. Ha un corpo largo, concentrato, con tannini decisi e quasi croccanti, in armonia con una componente alcolica ben equilibrata. Notevole il finale gustativo in crescendo. Può essere servito anche fresco a 11, 12°. E’ il vino ideale per chi voglia “fare baccano”.

Il Chiostro di Venere vede una prevalenza di cabernet sauvignon, completato con sangiovese. È un vino dalla struttura imponente, molto pieno; dotato di un ottimo equilibrio gustativo incede avvolgente al palato con rara raffinatezza. Al naso vaniglia e cuoio in successione lasciano spazio a frutti di bosco come ribes e mora; il suo gusto è profondo, largo come densità e sicuramente molto persistente in un finale invitante. Un grande toscano dallo spirito avventuriero.

Il Rosso di Clausura punta sulle caratteristiche del sangiovese cui si aggiunge una piccola percentuale di merlot per arrivare a un risultato inatteso per grazia ed eleganza. Se la componente speziata e gli aromi di frutta matura e confettura di prugna lo caratterizzano al naso, senza dubbio il suo pregio maggiore è la scorrevolezza vellutata al palato, dove esprime tutta la sua rotondità e suadenza nel finale sapido e appetitoso. Il Rosso di Clausura entra nell’anima già al primo sorso.